Bevande Vegetali: Scelte Nutrizionali - Sifa Dieta

Blog

BEVANDE VEGETALI: quale scegliere?

BEVANDE VEGETALI: quale scegliere?

BEVANDE VEGETALI: quale scegliere?

Introduzione

Il latte è uno degli alimenti più comunemente consumati e apprezzato dalla popolazione umana da secoli grazie al suo valore nutritivo e alla sua versatilità nel saziare l’appetito. Tuttavia, al giorno d’oggi il suo consumo è andato diminuendo per la crescente intolleranza al lattosio e un maggior approccio ad un’alimentazione vegetale. Le bevande vegetali possono essere una buona scelta per le persone che cercano alternative senza latticini.

Bevande vegetali: quali sono?

 Innanzitutto è bene chiamarle, appunto, “bevande a base di” oppure “bevande vegetali”, piuttosto che “latte” in quanto il latte è unicamente quello vaccino o di pecora. In commercio se ne trovano di diversi tipi ottenuti da cereali in chicco come riso, avena, orzo o farro, da frutta secca come mandorla, da frutta come il cocco o da legumi come la soia. Le alternative al latte a base vegetale sono fluidi derivati ​​dalla macerazione di materiale vegetale imbevuto di acqua e dalla triturazione fino a una gamma di dimensioni di 5-20 μm mediante omogeneizzazione in modo tale che il latte dei mammiferi sia simulato nell’aspetto e nella consistenza. Queste non sono da sostituire in senso assoluto al latte vaccino in quanto presentano macronutrienti differenti, ad eccezione di quella a base di soia. In generale si può affermare che mancano di alcuni componenti normalmente associati al latte di mammiferi come il colesterolo, gli acidi grassi saturi, gli antigeni e il lattosio, pur essendo allo stesso tempo buoni fonte di minerali, proteine ​​non allergiche, acidi grassi essenziali.  Negli ultimi anni, le fonti vegetali sono state accettate come alimenti funzionali e nutraceutici poiché sono una ricca fonte di componenti bioattivi benefici per la salute come minerali, vitamine, fibre alimentari e antiossidanti. Tuttavia è bene saperli scegliere in quanto molto spesso sono arricchite di sale, zucchero di canna, talvolta olio, correttori di acidità, vitamine, stabilizzanti. Per questo è importante fare un’attenta selezione quando si acquistano, prediligendo quelle senza zuccheri aggiunti e con meno ingredienti possibili. Va ricordato che la qualità degli alimenti è fondamentale.

 Bevanda a base di mandorla

Tra le più consumate citiamo quella a base di soia e a base di mandorla, di cui si riporta un confronto nella tabella sottostante. (Fig.1).

caratteristiche a confronto di bevanda di soia e mandorle in percentuale
Fig.1: caratteristiche a confronto di bevanda di soia e mandorle in percentuale

Facendo riferimento alla bevanda di mandorle, si può dire che la mandorla (Prunus dulcis) è tra la frutta secca più apprezzata e consumata. L’alto tasso di consumo tra gli esseri umani è probabilmente dovuto alle sue ben note proprietà medicinali come il profilo lipidico sano, il potenziamento immunitario e gli effetti antiossidanti. La mandorla è una fonte concentrata di nutrienti ed è una notevole fonte di α-tocoferolo (36,4%) che svolge un ruolo fondamentale nella lotta contro le reazioni dei radicali liberi e, quindi, nella prevenzione dello stress ossidativo. Oltre ad essere arricchito con minerali come magnesio (19,5%), rame (16,0%), fosforo (13,4%), possiede anche un alto contenuto di fibre (13,2%). La mandorla contiene circa il 25% di proteine ​​con livelli eccezionalmente elevati di arginina e la maggior parte delle proteine ​​è presente sotto forma di AMP o amandina. Il contenuto di grassi delle mandorle è piuttosto elevato (49,4% in peso) ma è particolarmente caratterizzato da un alto livello di MUFA (67%) potenzialmente benefico per la salute del cuore. Inoltre, le mandorle contengono anche polifenoli e fitosteroli come β-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo, sitostanolo e campestanolo che possiedono attributi cardioprotettivi.

La fermentazione

Il latte di mandorle è una matrice adeguata con cui ottenere prodotti derivati ​​fermentati, dove i batteri starter possono crescere e sopravvivere. Grazie ad uno studio, è stato osservato che  il processo di fermentazione ha modificato la struttura interna del latte di mandorle, convertendolo in un gel debole che era in grado di trattenere il contenuto d’acqua del latte di mandorle. Inoltre, l’uso di probiotici Lactobacillus reuteri ATCC 55730 e Streptococcus thermophilus mophilusas ha consentito un alto tasso di sopravvivenza probiotica, sia per tutta la durata di conservazione tipica dei prodotti simili allo yogurt (28 giorni) sia dopo un processo di digestione in vitro, migliorando i possibili benefici per la salute che il prodotto sviluppato può conferire per la presenza di L. reuteri.

Conclusioni

Le bevande vegetali possono essere una buona alternativa in cucina e possono essere consumate da gruppi mirati come i vegetariani, gli intolleranti al lattosio e gli allergici alle proteine ​​del latte vaccino, oltre che per variare la propria alimentazione. Ideali per accompagnare colazioni, spuntini e merende.

AUTORE
Dott. Fabrizio D’Agostino

  • Laureato in Scienze Motorie
  • Laureato in Biotecnologie per la salute
  • Laurea specialistica in Scienze della Nutrizione Umana
  • Master in Dietetica Applicata allo Stile di Vita: dalla Sedentarietà all’Attività Sportiva
  • Presidente della SIFA (Società Italiana Fitness e Alimentazione)
  • Ideatore del software per l’allenamento Fitnessplay.net 
  • Ideatore del software nutrizionale Sifadieta.com

 

BIBLIOGRAFIA

  • Development of Non Dairy Milk Alternative Using Soymilk and Almond MilkPreeti KUNDU1, JyotiKA DhANKhAr1 and AShA ShArMA21Department of Food Science and Technology, Maharishi Dayanand University, Rohtak, Haryana, India.2Department of Botany, Maharishi Dayanand University, Rohtak, Haryana, India.
  • Probiotic fermented almond “milk” as an alternative tocow-milk yoghurtNeus Bernata*, Maite Ch ́aferaa, Amparo Chiralta, and CheloGonz ́alez-Mart ́ınez